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Ordinanza latte: no mense e bollitura (10/12/08)
Latte crudo da consumarsi solo dopo la bollitura: l'indicazione sara' affissa
sui 1.111 distributori di questo prodotto. Lo prevede un'ordinanza del ministero
del Welfare firmata il 10 dicembredal sottosegretario Francesca Martini. Questo
tipo di prodotto, si legge nell'ordinanza, viene vietato nelle mense scolastiche
per ragioni di sicurezza. Le macchine erogatrici dovranno riportare in rosso
l'indicazione ''prodotto da consumarsi solo dopo bollitura''.
La data di scadenza non potra' superare i tre giorni. Dovranno anche
scomparire, ha spiegato il sottosegretario i bicchieri accanto ai distributori
per evitare il consumo senza la bollitura.
Il provvedimento, emanato dopo l'allarme scattato nei giorni scorsi per
alcuni casi di gravi disturbi renali segnalati in 10 bambini che avevano
consumato l'alimento, è stato illustrato oggi in una conferenza stampa alla
Camera dalla stessa Martini. "Oltre alla dicitura 'da bollire' in rosso e a
caratteri di almeno 4 centimetri per consentirne la lettura anche agli anziani -
ha spiegato il sottosegretario ai giornalisti - le macchine dovranno riportare
la data di scadenza del latte crudo, che non può superare i tre giorni dalla
data della messa a disposizione del consumatore. Nel caso in cui l'erogatore
disponga di un sistema di imbottigliamento, questi contenitori dovranno
riportare anch'essi sull'etichetta l'indicazione dell'obbligo di bollitura.
L'ordinanza ricalca le indicazioni fornite ieri dal Consiglio superiore della
sanità, riunito in convocazione straordinaria, che ha appunto espresso la
necessità di prevedere l'indicazione sulle macchine erogatrici di latte crudo
che il prodotto debba consumarsi previa bollitura; di indicare come data massima
di scadenza il terzo giorno dall'acquisto del prodotto; di indicare misure
restrittive per la gestione degli animali risultato positivi. Il provvedimento
ministeriale ha inoltre vietato la somministrazione di latte crudo nella
ristorazione collettiva (scuole, ospedali) e disposto la sospensione della
commercializzazione di questi prodotti attraverso macchine non rispondenti ai
requisti indicati.
L'ordinanza cita infine "l'obbligo di chiunque di rispettare le disposizioni
di cui all'intesa tra il Governo e le Regioni e le province autonome in materia
di vendita diretta di latte crudo per l'alimentazione umana, del 25 gennaio
2007''. (fonti: ANSA/Adnkronos Salute)
(fonte: @nmvi Oggi)

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