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Produttori: tariffe veterinarie troppo alte (09/02/09)
Dal primo gennaio è in vigore il decreto 194/2008 che introduce aumenti sulle
tariffe veterinarie applicate ai controlli nelle stalle, nei macelli fino ai
caseifici e ai mangimifici. All'invio delle prime "bollette", i produttori si
sono fatti sentire lamentando "una nuova tassa sull'agricoltura".
Secondo
Confagricoltura "non è così che si risolve il problema della sicurezza alimentare", "gli
oneri infatti non sono stati commisurati al reale pericolo alimentare né alla
capacità produttiva e tanto meno sono stati presi in considerazione i sistemi di
autocontrollo e di tracciabilità aziendali".
Luigi Scordamaglia (Assocarni) chiede alle Regioni di "evitare fughe
in avanti e al Ministero della Salute le opportune correzioni".
La Uniceb, nella persona del suo Presidente Fossato, ha intrapreso una
azione nei confronti del Governo per ricercare misure urgenti in favore
dell'industria di macellazione nazionale che sta attraversando una grave crisi
economica. La congiuntura negativa che attraversa il settore è ulteriormente
aggravata dall'applicazione, a partire dal 12 dicembre u.s., del
decreto legislativo n. 194/2008, con il quale le tariffe veterinarie (Redevances),
hanno subito un aumento di almeno il 30% rispetto a quanto versato negli anni
precedenti, con la possibilità di prevedere ulteriori aumenti in base ai costi
effettivi sostenuti dal servizio veterinario.
Le industrie di macellazione associate
UNICEB annunciano con un comunicato
che "a fronte della gravissima situazione economica in cui versano le strutture
di macellazione e, soprattutto, quelle operanti nel settore bovino, la UNICEB ha
predisposto una serie di azioni nei confronti delle Autorità di Governo per
rappresentare la necessità, se non di prevedere delle specifiche misure di
sostegno come attuato in altri settori, almeno di ottenere la sospensione
immediata dell'applicazione delle ulteriori tasse stabilite dal decreto Leg.vo
194/2008, nonché l'abolizione della ingiustificata e del tutto arbitraria
maggiorazione del 20% delle tariffe".
(fonte: @nmvi Oggi)

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