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Cani aggressivi, ecco la nuova ordinanza (03/03/09)
Il Sottosegretario Francesca Martini ha
presentato oggi alla stampa la nuova " Ordinanza contingibile ed urgente
concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei
cani". Il
provvedimento arriva dopo gli ultimi, tragici, casi di cronaca. L'ordinanza, come ha già
anticipato Martini "avrà 24 mesi di validità, ma contiamo di proporre un ddl
sui cani prima che scada". A differenza della precedente ordinanza (emanata
dall'ex Ministro della Salute Livia Turco, e scaduta a gennaio 2009) non ci sarà
però nessuna lista delle razze pericolose.
Patentino Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari
di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. I
Comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell'Anagrafe
canina regionale, decidono nell'ambito del loro compito di tutela
dell'incolumità pubblica quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale
obbligo. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del
proprietario del cane. Il Medico Veterinario libero professionista informa i
proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e,
nell'interesse della salute pubblica, segnala ai Servizi Veterinari la presenza
di cani impegnativi tra i suoi assistiti. Il Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta
giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza, stabilisce i criteri e le linee
guida per la programmazione dei corsi.
Proprietario/detentore sempre responsabili Il proprietario di un
cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione
dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a
persone, animali e cose provocati dall'animale stesso. Così, chiunque, a
qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la
responsabilità per il relativo periodo.
Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il
proprietario e il detentore di un cane devono utilizzare sempre il
guinzaglio ad una misura non superiore a 1,50 metri, durante la conduzione
dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le
aree per cani individuate dai comuni;portare con sé una museruola, rigida o
morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o
animali o su richiesta delle Autorità competenti; affidare il cane a persone
in grado di gestirlo correttamente;acquisire un cane assumendo informazioni
sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in
vigore;assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle
specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in
cui vive. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano
raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle
stesse.
Il registro dei cani aggressivi e l'intervento terapeutico I cani
che hanno dato segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro.
"Per quest'ultimi - ha detto nei giorni scorsi Martini - diventa
obbligatoria sia la museruola che la sottoscrizione di una polizza per danni
conto terzi". Nel frattempo, il sottosegretario ricorda che "in base al
Regolamento vigente di Polizia Veterinaria il cane deve essere condotto nei
luoghi pubblici obbligatoriamente o con il guinzaglio o con la museruola mentre
nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto è obbligatorio l'uso contestuale di
guinzaglio e museruola. Conseguentemente chi trasgredisce tali disposizioni è
perseguibile".
A seguito di morsicatura od aggressione i Servizi Veterinari sono tenuti
ad attivare un percorso mirato all'accertamento delle condizioni psicofisiche
dell'animale e della corretta gestione da parte del proprietario. I Servizi
Veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla
gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose,
stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento
terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in
comportamento animale. I Servizi Veterinari devono tenere un registro
aggiornato dei cani a rischio potenziale elevato di aggressività.
Divieti Sono vietati: l'addestramento di cani che ne esalti
l'aggressività; qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo
scopo di svilupparne l'aggressività; la sottoposizione di cani a doping; gli
interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non
finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a: 1) recisione
delle corde vocali; 2) taglio delle orecchie; 3) taglio della
coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine
riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino
all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio
della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico
veterinario, entro la prima settimana di vita dell'animale. Gli interventi
chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con
finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico
veterinario. Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato
ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti.Gli interventi chirurgici
effettuati in violazione di quanto disposto dall'ordinanza sono da considerarsi
maltrattamento animale ai sensi dell'articolo 544 ter del codice penale.
(fonte: @nmvi Oggi)

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