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Cani aggressivi: per l'84% è colpa dei padroni (11/03/09)

Tutti i proprietari devono essere "molto attenti ai bisogni e alla tipologia del proprio cane, fin dal momento in cui lo acquistano" o lo 'adottano'. E, soprattutto, dovrebbero seguire corsi di formazione per imparare a gestire al meglio il proprio animale. Lo ha sottolineato il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, intervenendo oggi alla trasmissione della Rai 'Insieme sul Due'.

"I cani in Italia sono quasi 7 milioni, quindi può avvenire qualche morsicatura. Ma è gravissimo quando si verificano aggressioni", ha precisato la Martini, ricordando le novità dell'ordinanza ad hoc che regola la convivenza uomo-cane. La Martini si è detta molto soddisfatta del risultato del sondaggio lanciato in trasmissione, secondo il quale l'84% degli intervistati ritiene che la colpa dell'aggressività dei cani non sia delle razze, ma dei padroni che dunque devono essere educati. "Nella maggior parte dei casi - ha evidenziato il sottosegretario - i cani che aggrediscono hanno problemi psichici, di equilibrio e di capacità di relazione, e non dimentichiamo mai che è fondamentale come noi li educhiamo. Il cane sano ed educato non è mai stato maltrattato, non ha subito addestramenti che l'hanno stimolato all'aggressività. Occorre avere il pieno controllo dell'animale, dai 2 kg ai 20 kg, in pubblico: dunque guinzaglio per tutti, di un tipo specificato. Oltre il metro e mezzo di lunghezza non permette di controllare l'animale".

Il patentino e corsi formativi previsti nell'ordinanza "sono obbligatori per chi possiede cani impegnativi, ma aperti a tutti". Oggi "i Comuni dovranno essere in grado di fornire un'offerta formativa sul territorio per venire incontro ai padroni". Se "ogni cane ha il suo carattere", è "il medico veterinario - ha ribadito il sottosegretario - il garante sia della salute sia dell'equilibrio psicofisico" di questi animali. (Adnkronos Salute)


(fonte: @nmvi Oggi)




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