
NEWS
La tracciabilità nella ricetta veterinaria (11/05/09)
I farmaci per gli animali "non siano i parenti poveri" dei medicinali destinati all'uomo
anche perché esiste oggi "un sostanziale allineamento" degli standard produttivi nei due
settori: questo l'appello rivolto dai produttori del comparto farmaceutico veterinario a Cosmofarma 2009.
Alla rassegna internazionale di prodotti e servizi per la salute, che si è conclusa ieri a Bologna,
è intervenuta con un proprio convegno Aisa,
l'Associazione nazionale imprese della salute animale che ha stimato il mercato dei farmaci veterinari
in Italia in 440 milioni di euro. Roberto Cavazzoni, vice presidente dell'Associazione nazionale
imprese della salute animale: in un settore cosi' variegato - ha osservato Cavazzoni - e' importante
garantire la massima tracciabilita' del farmaco e di conseguenza del singolo intervento terapeutico'',
sulla scia di quanto e' stato fatto per il farmaco umano".
Intervenendo a Cosmofarma, Simonetta Bonati, dirigente del Ministero della Salute, ha
preannunciato ''un sistema di registrazione dei prodotti che consenta di tracciare ogni farmaco
dalla sua autorizzazione all'immissione in commercio fino alla dispensazione e allo smaltimento.
L'istituzione di un sistema di tracciabilita' attraverso codice a barre di tutti i medicinali
veterinari dispensati con ricetta, una materia che il ministero sta attualmente regolamentando''.
Nel settore sono impegnate 40 case farmaceutiche (multinazionali e nazionali), 240 aziende
di Otc-healthcare, 350 distributori e oltre 17.500 farmacie dislocate capillarmente. I prodotti
farmaceutici veterinari sono 1.868 e corrispondono a circa 5.500 referenze; i piu' importanti
gruppi terapeutici sono gli antiparassitari, gli antibiotici, gli ormonali, i sedativi, gli
anestetici, i cardiologici e i vaccini.
(fonte: @nmvi Oggi)

[pagina iniziale] - [archivio notizie]
|