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Multe eccessive sulle ricette veterinarie (26/05/09)
La compilazione irregolare ricetta veterinaria non ripetibile può comportare sanzioni salatissime per il
medico veterinario (e per il farmacista). L'elevato importo della multa (3.103,60 euro, ma il massimo
può arrivare a 9.296 euro) non si giustifica alla luce della natura puramente formale dell'errore di
compilazione e del fatto che l'autorità competente si avvale di un regime sanzionatorio che, in assenza
di uno specifico, non risulta coerente con la legislazione sul farmaco veterinario.
La Direzione Generale della sanità animale e del Farmaco veterinario ha dato riscontro ieri ad
una segnalazione dell'Anmvi che in proposito chiedeva "più adeguate proporzioni amministrative
tra irregolarità e sanzione". La Direzione "nel prendere atto dell'onerosità della sanzione
comminata, seppure applicata correttamente", ha comunicato che "la previsione di una specifica
fattispecie sanzionatoria per l'illecito amministrativo di cui trattasi sarà proposta in una prossima
revisione del Decreto legislativo n. 193/2006, pur precisando che la determinazione della somma prevista
avviene in concertazione con il Ministero della Giustizia".
In data 3 marzo 2009 il Servizio di Assistenza Farmaceutica della Asl di Bergamo inviava quattro
verbali di contestazioni per "illecito amministrativo" ad altrettanti medici veterinari.
I medici veterinari del caso si sono rivolti all' Anmvi per segnalare l'elevata entità della sanzione
comminata a ciascuno: 3.103,60 euro complessivi da versare entro 60 gg.
La sanzione veniva comminata a seguito di una visita ispettiva in una farmacia per "compilazione
irregolare (mancante di nome, cognome e domicilio del proprietario dell'animale e della specie dell'animale
a cui è destinato il medicinale prescritto) di 1 ricetta veterinaria non ripetibile contenente la prescrizione
di medicinale in violazione dell'articolo 167 del TULLS e dell'allegato III, paragrafo 5 del D.lgs n. 193/2006
così come modificato dal D.lgs n. 143/2007" .
Osservava l'Anmvi nella nota trasmessa alla DGSAFV: non si vuole qui entrare nel merito dell'illecito
amministrativo - pur ravvisando nella norma di legge una ratio improntata al massimo grado di cautela -
ma far notare che la sanzione applicata risulta eccessiva e del tutto sproporzionata rispetto alla portata
dell'irregolarità
riscontrata.
(fonte: @nmvi Oggi)

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